Il miele è raccolto dall’ape ma è prodotto dalle piante. La grande varietà, in Italia, di specie mellifere consente pertanto la produzione di molti mieli uniflorali – circa 50 – oltre a infinite variazioni di mieli millefiori.
Si parla di miele uniflorale quando questo proviene principalmente da un’unica origine botanica e ne risulta sufficientemente caratterizzato dal punto di vista della composizione e delle caratteristiche organolettiche e microscopiche (cioè la presenza significativa, nel miele, di granuli del polline corrispondente a quel fiore particolare). La produzione di mieli uniflorali è possibile per quelle specie botaniche che sono presenti in grande abbondanza in zone sufficientemente estese.
Miele di Acacia
(Robinia pseudoacacia)
Colore molto chiaro e profumo delicato, aroma che ricorda la vaniglia, la cera nuova, lo zucchero a velo. Tutti lo conoscono per la sua caratteristica più famosa: restare liquido a lungo.
Miele di Ailanto
(Ailanthus altissima)
Colore ambrato, cristallizza spontaneamente pochi mesi dopo il raccolto. Profumo di media intensità ma sapore davvero persistente, con sentori di uva moscato e tè alla pesca.
Miele di Castagno
(Castanea sativa)
Colore medio scuro, resta liquido a lungo. Profumo decisamente inconfondibile: ricordi di china, di mallo di noce, di bucato della nonna. Tutti lo conoscono per il gusto amaro, che ricorda la radice di genziana.
Miele di Eucalipto
(Eucalyptus camaldulensis)
Viene prodotto in tutte le regioni dell’area mediterranea, soprattutto nell’Italia centro meridionale e nelle isole. Il colore è medio scuro. Ha un sorprendente odore di torba e funghi porcini essiccati, l’aroma è lattico, di caramella mou.
Miele di Sulla
(Hedysarum coronarium)
Il colore è molto chiaro, profumo e aroma sono davvero delicati.
Assaggiatelo con attenzione, sentirete una fuggevole nota vegetale, di fieno e tè verde, assieme a ricordi di latte e burro. Prodotto nelle regioni centro meridionali e insulari italiane.
Miele di Agrumi
(Citrus spp)
Colore molto chiaro. Il profumo e l’aroma sono di media intensità e ricordano la zagara, il mughetto, il gelsomino, i fiori bianchi, di pastiera. Il sapore è dolce. Le maggiori produzioni si hanno dove sono presenti estese coltivazioni di agrumi.
Miele di Melata
(Miele di bosco)
Colore scuro, resta liquido a lungo ma ha una consistenza inconfondibili, viscosa e vellutata. Profumo di crosta di pane cotto nel forno a legna, datteri, pomodori essiccati. Al gusto prevalgono le note maltate, con una timida nota dolce.
Miele di Coriandolo
(Coriandrum sativum)
Colore medio, le produzioni maggiori sono nell’Italia centrale.
Profumo e aroma davvero inaspettati: burro di cacao, cocco, con una fresca sfumatura di menta e cuore di sedano.
Miele di Girasole
(Helianthus annuus)
Il colore è caratteristico giallo, proprio come il fiore. Delicato e fruttato, assaggiandolo vi sembrerà di mangiare un’albicocca secca o della frutta tropicale essiccata. Prodotto soprattutto nelle regioni del centro italia.
Miele di Tiglio
(Tilia spp)
Il colore è chiaro o medio, viene prodotto principalmente nell’arco alpino e nelle aree urbane. Il profumo e l’aroma sono caratterizzati dalla menta e dai ricordi di erbe aromatiche: salvia, rosmarino, timo. Alcuni lotti possono essere anche mediamente amari, con una sfumatura di buccia di pompelmo.
Circa 30 tipologie, anche di più.
